Dove posso trovare ulteriori informazioni sul pH delle acque bianche nel settore della produzione della carta e della cellulosa?

ID documento

ID documento TE6389

Data pubblicazione

Data pubblicazione 17/08/2020
Domande
Dove posso trovare ulteriori informazioni sul pH delle acque bianche nel settore della produzione della carta e della cellulosa?
Risposta
Le acque bianche sono il liquido scaricato dalla pasta di cellulosa bagnata, indipendentemente dal colore effettivo o dalla fase del processo in cui siano prodotte. Poiché un impianto per la lavorazione di carta e cellulosa può utilizzare quasi 95.000 litri (25.000 galloni) di acqua dolce per produrre una tonnellata di carta, è fondamentale riciclare la massima quantità di acque bianche possibile. Il controllo del pH svolge un ruolo importante nel recupero delle acque bianche.

Informazioni generali
Durante il processo di produzione della carta, la pasta di cellulosa viene continuamente spruzzata sullo schermo in maglia di ottone o bronzo del telaio mobile nella parte posteriore della testata d'afflusso. Si forma così un foglio di pasta di cellulosa che contiene oltre il 99% di acqua. Mentre il foglio di carta è tirato continuamente, l'acqua attraversa lo schermo in maglia e finisce nei vassoi di scarico. Il foglio attraversa quindi una serie di scatole di aspirazione, che estraggono fisicamente altra acqua. Il foglio si sposta quindi su una pompa a manicotto, che lo prepara per la rimozione dallo schermo in maglia. A questo punto, il foglio di carta è a malapena in grado di sostenere il suo stesso peso (contiene circa l'80-85% di acqua) e viene trasferito su un feltro. Sul feltro, il foglio di carta continua attraversa quindi una serie di presse, che riducono la concentrazione d'acqua al 71-74%. È quindi riscaldato nella sezione di essiccazione della macchina per cartiere, al fine di eliminare l'acqua residua, e poi arrotolato per lo stoccaggio e il taglio.


Applicazione
Il riciclaggio delle acque bianche è fondamentale per ridurre al minimo i costi di produzione. Recuperare le fibre e i filler dalle acque bianche è molto meno costoso che sostituirli e recuperarli presso l'impianto di trattamento delle acque. I valori di pH richiesti per le acque bianche recuperate variano a seconda dell'utilizzo specifico. Ad esempio, le acque bianche per battitori e la testata d'afflusso presentano un rapporto filler/fibra elevato, pertanto è necessario regolare il pH in modo da causare la precipitazione del filler e delle altre sostanza sospese non fibrose. La soluzione di recupero totale può chiarificare l'acqua in molti modi diversi, ma il più diffuso è costituito dal controllo del pH per migliorare la flocculazione. Questo metodo ottimizza la rimozione del filler e dei residui di fibra dall'acqua. È necessario controllare anche il pH dell'effluente del sistema di recupero totale, al fine di ridurre la corrosione se viene utilizzato come acqua di sigillatura per le pompe a vuoto.

Riepilogo

Negli impianti per la produzione di carta e cellulosa, come in tutte le aziende, per avere successo occorre tagliare i costi senza compromettere la qualità e la produzione, e il recupero delle acque bianche costituisce una delle soluzioni più efficaci. Circa il 30% della pasta di cellulosa finisce nelle acque bianche, che devono essere quindi trattate al fine di riutilizzare questo componente importante in altre aree dello stabilimento. Il controllo del pH costituisce il metodo più efficiente per trattare le acque bianche recuperate.

Strumentazione

Per monitorare il pH delle acque bianche sono disponibili molti sensori diversi. I criteri di selezione includono costo, praticità, metodo di montaggio e preferenze personali.
  • Montaggio a inserimento (tubazione di processo)
  • Montaggio passante (linea di bypass del campione)

 Qui è disponibile un collegamento alla nota applicativa.

Questa risposta ti è stata d'aiuto?

Sottomissione in corso...
Grazie per il feedback.
Si è verificato un errore durante la sottomissione. Riprovare.